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Piano regolatore generale della Zona Industriale Apuana.

NORME REGOLAMENTARI DI ATTUAZIONE

TITOLO 1

DISPOSIZIONI GENERALI

Art.1

CARATTERI E MODALITA’ DI ATTUAZIONE

Attraverso il P.R.G. è determinata l’organizzazione urbanistica di tutto il territorio del Consorzio Z.I.A., compreso nei Comuni di Massa e di Carrara, i cui limiti sono fissati dalla legge 5 gennaio 1939, n° 343 e successive modificazioni ed integrazioni.

Tutte le nuove costruzioni, ricostruzioni, ampliamenti, restaurazioni, urbanizzazioni, ed in genere ogni opera soggetta a Concessione Edilizia ai sensi della legge 28.l.1977, n° 10 eseguite sia da privati che da enti pubblici, dovranno rispettare le previsioni e le norme del presente P.R.G., che si compone dei seguenti elaborati:

  1. Relazione ed indagine socio-economica territoriale;
  2. Norme regolamentari di attuazione;
  3. Grafici di stato attuale:
Tav.1 Aree di insediamento impianti produttivi (scala 1:5000)
Tav.2 Stati di consistenza (scala 1:5000)
Tav.2A Stati di consistenza (Nazzano) (scala 1:2000)
Tav.2B Stati di consistenza(Tinelli-Alteta) (scala 1:2000)
Tav.3 Viabilità, fiumi (scala 1:5000)
Tav.4 Fognature, acquedotto (scala 1:5000)
Tav.5 Elettrodotto e metanodotto (scala 1:5000)
Tav.5A Elettrodotto (Nazzano) (scala 1:2000)

d. Grafici di progetto:

Tav.6 Viabilità e attrezzature (scala 1:5000)
Tav.7 Zonizzazione (scala 1:.5000)
Tav.8 Comparto di studio speciale “Nazzano”: viabilità e attrezzature (Scala1:2000)
Tav.9 Comparto di studio speciale “Nazzano” Zonizzazione (Scala1:2000)
Tav.10 Comparto di studio speciale “Alteta-Tinelli” viabilità e attrezzature (Scala:1:2000)
Tav.11Comparto di studio speciale “Alteta- Tinelli” Zonizzazione (Scala1:2000)
Tav.12 Standards urbanistici con tabella di calcolo allegata (Scala1:5000)

Il presente P.R.G. sostituisce ogni altra normativa in materia urbanistica vigente, riferita all’area del C.Z.I.A. sopra delimitata, fatte salve le disposizioni generali di legge, cui si farà riferimento costante per tutto ciò che non è specificamente espresso nel Piano Regolatore.

I provvedimenti di attuazione del P.R.G. sono di competenza del Consorzio Zona Industriale Apuana, il quale si esprimerà, sentito il parere del Comune cui appartiene il territorio oggetto del provvedimento, che si esprimerà entro 60 giorni dalla richiesta formale –

Art. 2

REGIME DEI SUOLI

Fermo restando quanto previsto dal D.P.R.19.01.49,n.95 e successive modificazioni e integrazioni(Decreto istitutivo del C.Z.I.A.) all’art.3, e dalle leggi generali, il Consorzio Zona Industriale Apuana acquisirà mediante esproprio le aree necessarie agli insediamenti di tipo industriale, artigianale e servizi previsti dal presente P.R.G., che potranno essere alienate a favore dei singoli richiedenti a mezzo di apposita convenzione secondo i regimi di concessione in proprietà/o in diritto di superficie.

Le aree destinate a strade, parcheggi pubblici e simili dovranno far parte del patrimonio indisponibile del C.Z.I.A.

Prima del rilascio delle singole concessioni Edilizie gli intestatari dovranno corrispondere un contributo per incidenza di opere di urbanizzazione, trattamento e smaltimento rifiuti, sistemazione dei luoghi, ecc., secondo le norme stabilite dall’apposito regolamento del C.Z.I.A. ai sensi dell’art.10 della legge 28 gennaio 1977,n.10.

Della corresponsione del contributo di cui al comma precedente, o della avvenuta realizzazione delle opere previste in ogni singolo caso, il C.Z.I.A. darà tempestiva comunicazione al Comune competente al rilascio della concessione Edilizia. Per le aree eventualmente cedute in diritto di superficie, dovrà essere stipulata apposita convenzione, secondo i canoni stabiliti dalla Legge 22.10.1977 n° 865.

Art. 3

DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE

La domanda per ottenere il parere del Consorzio ad eseguire le opere deve essere corredata da:

    1. Planimetria generale della località in scala 1:2000 con l’indicazione dell’orientamento, dei fabbricati esistenti, delle strade esistenti, con le loro dimensioni e le quote altimetriche principali. Detta planimetria dovrà essere estesa ad una distanza di almeno 200 m. dai confini del lotto interessato e dovrà riportare l’indicazione dei numeri mappali e del foglio di mappa e corredata da certificato catastale ed estratto di mappa.
    2. Pianta dell’area di pertinenza in scala non inferiore a 1:200, con tutti i dati necessari ad illustrare l’inserimento della costruzione nel contesto esistente. In particolare l’indicazione degli spazi da destinare a parcheggio secondo le prescrizioni del presente Piano Regolatore;
    3. Le piante di ciascun piano dell’edificio o manufatto dettagliatamente quotate , in scala non inferiore ad 1/100, compresi anche gli eventuali piani parzialmente o totalmente interrati e la pianta della copertura. In ciascuna pianta dovranno essere riportati:la destinazione d’uso dei locali, l’indicazione dei camini, degli apparecchi sanitari e degli scarichi, lo spessore delle murature sia interne che esterne, le quote relative a ciascuna finestra o porta.
    4. Almeno una sezione trasversale ed una longitudinale del fabbricato, dettagliatamente quotate in relazione alla quota della strada;
    5. I prospetti di tutte le facciate in scala non inferiore a 1:100 con la indicazione dei materiali usati.
    6. Eventuali dettagli rappresentati in scala idonea (1/50 – 1/20) dei principali elementi architettonici e decorativi o strutturali.
    7. Schemi degli impianti per lo smaltimento e depurazione dei residui civili e industriali, solidi, liquidi o gassosi, ai sensi delle vigenti leggi in materia.
    8. Particolari costruttivi, dettagliatamente quotati e rappresentati in scala idonea dei sopracitati impianti.
    9. Relazione tecnica, descrittiva delle funzioni e caratteristiche dell’impianto industriale, nonché delle caratteristiche costruttive del fabbricato, ivi comprese quelle relative alle misure di contenimento del consumo energetico.
    10. Tabella dei coefficienti urbanistici. Gli elaborati suddetti dovranno comunque essere integrati da quelli richiesti dal Comune competente al rilascio della concessione Edilizia. Nel caso che venga a cessare del tutto o in parte l’attività industriale di uno stabilimento, il titolare non potrà sostituirla egli stesso con un’attività diversa, né cedere a terzi la proprietà o il godimento dell’area o delle costruzioni senza la preventiva autorizzazione, al caso condizionata, del Consiglio di Amministrazione del C.Z.I.A., ai sensi della legge 28/01/1977,n.10;ove si tratti invece di semplice cambiamento di titolare dell’azienda, dovrà esserne data immediata e formale comunicazione scritta al C.Z.I.A.

Art. 4

CARATTERISTICHE URBANISTICHE

OMISSIS

Art. 16

DOMANDA DI COSTRUZIONE E DI LOTTTZZAZIONE

I proprietari di aree, singolarmente o riuniti in Consorzio, che intendono procedere alla formazione di piani di lottizzazione a scopo edilizio, dovranno presentare domanda al Consorzio Z.I.A., corredata di:

    1. Documentazione attestante la disponibilità dell’area;
    2. Progetto planivolumetrico come specificato all’art.18;
    3. Impegno ad eseguire a proprie spese le opere di urbanizzazione, in base all’art.8 della legge 6.8.1967,n.765 e dell’art.3 della legge 28.l.1977,n.10, secondo i modi e i tempi di attuazione definiti dalla convenzione di cui al successivo art.17.

Il piano di lottizzazione dovrà essere esteso ad una unità organica del territorio, definita tale dal C.Z.I.A. e realizzata in conformità ai P.P.A. di cui all’art.13 legge 28.1.1977,n.10.

ART.17

CONVENZIONE

Ottenuto il parere favorevole sul progetto tecnico della lottizzazione, il richiedente o i richiedenti, prima di procedere alle operazioni di frazionamento con conseguenti alienazioni, dovranno stipulare il C.Z.I.A., per sé, successori ed aventi causa, una convenzione nella quale si impegnino:

  1. A eseguire la lottizzazione conformemente agli elaborati della concezione, secondo i tempi di attuazione che saranno fissati nella convenzione stessa, comprese le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, la cui esecuzione dovrà, comunque, essere ultimata nel termine non superiore a quanto previsto dai P.P.A.
  2. Ad eseguire a proprie spese le opere relative all’urbanizzazione primaria, e cioè:
    1. Strade;
    2. spazi di sosta e parcheggio;
    3. fognature;
    4. rete idrica;
    5. rete di distribuzione dell’energia elettrica e del gas;
  3. A cedere gratuitamente al C.Z.I.A. le opere di urbanizzazione primaria che sono di interesse pubblico e le aree relative.
  4. Ad assumersi l’onere della manutenzione e delle opere di urbanizzazione primaria non classificate di interesse pubblico, e cioè quelle che sono ad uso esclusivo delle industrie, e a versare una congrua cauzione a garanzia della manutenzione nonché a nominare un rappresentante legale del proprietario o dei proprietari, dei successori e aventi causa, il quale si renderà legalmente garante di fronte al C.Z.I.A. della manutenzione delle opere ad uso privato (strade private e relativi servizi, spazi diversi ecc.)
  5. A cedere gratuitamente le aree relative alla urbanizzazione secondaria, e cioé quelle occorrenti per:
    • Scuole materne, elementari e dell’obbligo, asili nido, centri medico-sociali, centri culturali, chiese, verde pubblico, secondo le previsioni grafiche indicate nelle tavole di P.R.G.;
    • el caso che nell’area da lottizzare esistano vincoli per destinazione di attrezzature del tipo suddetto, l’area vincolata, se ceduta gratuitamente dal richiedente o dal consorzio dei richiedenti, sarà valutata a scomputo dei versamenti, di cui all’art.3,. ai sensi dell’art.7 Legge 28.1.1977,n.10.
  6. A realizzare l’edilizia privata contemporaneamente alla costruzione delle opere di urbanizzazione primaria. A garanzia del rispetto di quanto sopra, alla firma della convenzione il richiedente o i richiedenti dovranno versare una cauzione corrispondente all’importo del costo di realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria.
  7. A consentire la trascrizione del vincolo ” non aedificandi “per sé, successori e aventi causa, delle aree scoperte private o condominiali previste nella lottizzazione .

ART. 18

PROGETTO PLANIVOLUMETRICO

Il progetto allegato alla domanda di lottizzazione dovrà contenere i seguenti elaborati tecnici:

  1. Estratto originale di mappa catastale delle particelle per le quali viene richiesta autorizzazione a lottizzare, con certificato catastale.
  2. Planimetria di mappa catastale, estesa ad una zona compresa entro 200 mt. dal perimetro dell’area da lottizzare, aggiornata dai fabbricati esistenti, delle indicazioni delle opere progettate, dei limiti della lottizzazione e dei limi ti della proprietà se tutta o in parte lottizzata.
  3. Planimetria in scala 1:2000 nella quale sia delimitata l’area da lottizzare.
  4. Piano quotato del terreno, in scala 1: 500, con quote altimetriche riferito ai capisaldi dell’I.G.M.
  5. Planimetria esaurientemente quotata in scala 1:500 della lottizzazione progettata. La planimetria deve riportare la forma e le dimensioni dei lotti, gli edifici previsti e le. loro distanze dai confini, i tracciati stradali, distinguendo quelli che si intende lasciare accessibili al pubblico transito da quelli che saranno muniti di indicazione di strada privata nonché le zone a destinazione speciale. In apposita tabella dovranno essere indicati:
    • la superficie, il volume che si intende edificare, il rapporto di copertura (r.c.) e l’indice di fabbricabilità (i.f.) di ogni singolo lotto fabbricativo e del complesso dei lotti. Dovrà essere specificata la superficie di ogni area a servizio collettivo e condominiale (strade e parcheggi per automezzi, che dovranno essere dimensionati in rapporto alle esigenze del nucleo).
  6. Planimetria in scala 1:500 delle aree destinate a verde con specificazione della ubicazione delle alberature e delle varie essenze di esse.
  7. Profili altimetrici in scala 1:500 dei fabbricati previsti
  8. Schemi planimetrici in scala 1:200 dei tipi edilizi della lottizzazione con indicazione della loro destinazione e delle recinzioni.
  9. Plastico della lottizzazione in scala 1:500.
  10. Progetto in scala 1:500 della rete stradale, con dettagli esecutivi.
  11. Progetto della rete di smaltimento liquami dei singoli edifici raccordata con la rete di fognatura principale.
  12. Progetto della rete idrica.
  13. Progetto della rete e delle apparecchiature della illuminazione pubblica.
  14. Relazione illustrativa del progetto con riferimento ai documenti di cui sopra.

ART.19

PIANI PARTICOLAREGGIATI ESECUTIVI

Le parti di territorio perimetrate con apposita simbologia sulla cartografia di Piano sono soggette allo studio di P.P.E. unitari da eseguirsi ai sensi e nel rispetto delle leggi vigenti in materia.

Le concessioni edilizie sono da rilasciarsi solo dopo l’approvazione del P.P.E. da parte dei competenti organi regionali.

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